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Autore Topic: Biografia del gruppo  (Letto 1818 volte)
manza
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459967038 andreamanzati@hotmail.com spicyskills spicyskills@yahoo.com
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« il: Luglio 23, 2007, 01:17:23 pm »

BIO:
I Burdello nascono nella ridente campagna del basso veronese nel 1994 come gruppo metal, con una classica formazione a quattro componenti (chitarra, batteria, basso, voce): dalle cover si passa ben presto alle prime canzoni originali, con alcune uscite in pubblico. Dopo una serie di cambiamenti nella formazione, nel 2002 vengono a stabilirsi le basi dell’attuale band, formata da sette elementi.  La rivoluzione della band si profila anche sul piano musicale: dalle austere atmosfere metal si passa con una brusca sterzata ad un concetto più epicureo del “fare musica”, in linea con una visione ironica e festosa del mondo musicale come mezzo di comunicazione provocante e divertente.
Le tematiche, apparentemente innocue, trattano dei piccoli tabù della vita quotidiana, delle situazioni più imbarazzanti e dei sentimenti più banali, rivisti attraverso un’ironia cinica e spietata al fine di dissacrare la visione eroica del genere umano. Si passa così dal tentativo di superare, attraverso l’ironia, un imbarazzante tabù femminile, in uno dei cavalli di battaglia della band, Ciclo mestruale, all’allucinante incontro-scontro con un un rappresentante delle forze dell’ordine, in cui emerge l’impossibilità di trovare un dialogo razionale e costruttivo sul codice stradale, alla satira della grigia mentalità imprenditoriale che sta alla base dell’ascesa economica del ricco e opulento Nordest (Maledetto Nordest), fino all’autoironica Son grezo, e alla tenerissima canzone d’amore Ti mando un fax, dove le cavalleresche concezioni dell’amore vengono sostituite da sentimenti molto più reali e frequenti.
I punti di riferimento dei Burdello sono comicità, vitalità e linguaggio schietto; il numero dei componenti e la varietà dei generi musicali toccati rende possibile la creazione di una convergenza di varie espressioni artistiche, che talvolta sconfinano anche nella recita teatrale e nel cabaret. Per questo le esibizioni live rappresentano per loro la condizione ideale per esprimersi, in un’atmosfera di intima complicità con un pubblico attento e desideroso di partecipare attivamente alla creazione di un momento di festa collettiva.

HIGHLIGHTS:
2002 Premio originalità Estate rock Legnago
2003 2°posto Rockoteca Bovolone
2005 vincitori Music Avesa
2005 1°posto nella classifica demenziale di Radio Globo (Roma) con la canzone Ciclo Mestruale
2006 Esce il primo CD Coprofollia
2006 compongono per Babilonia Teatri le musiche originali dello spettacolo teatrale "panopticon frankestein" spettacolo finalista premio scenario infanzia 2006 -   spettacolo vincitore piattaforma giovane teatro veneto 2007
2008 dopo una lunga serie di concerti in locali privati partecipano al concorso "festival di san Jimmy 2008" del programma radiofonico "lo Zoo di 105" su radio 105 Network

abbiamo suonato tra gli altri posti a:
Cà Verde (VR) - Verona Rock 2006 (finalisti)- Notte Bianca Cerea - Festa Radio Cooperativa (PD) - Festa della birrà Sandrà - Playground Raldon (con Alberto Camerini)
(PS: le date in questo documento non sono aggiornate, leggi qui, grazie)
« Ultima modifica: Febbraio 26, 2008, 02:54:24 pm da manza » Loggato

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Il Rasta
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« Risposta #1 il: Agosto 27, 2007, 10:17:44 am »

Da dietro entra Mr Burdello


Salgono sul palco. Ognuno prende posto. Accorda lo strumento. Alza gli occhi e cerca il resto del gruppo. Tutto sembra pronto, ma non è ancora tempo di iniziare. Come in un rito viene segnato lo spazio: il luogo della rappresentazione viene definito attraverso la distribuzione della scaletta a tutti i componenti della band. In realtà non c’è alcuna volontà di assegnare alle azioni un significato rituale. Per capirlo basta guardare il look: un kilt accostato a una maglia da basket, una cravatta a una parrucca di Elvis, una camicia bianca a un paio di pantaloncini corti. Nulla però è casuale, la volontà di distruggere, di non prendersi sul serio, di divertirsi, di raccontare l’assurdo in cui viviamo attraverso il divertimento di chi ci si trova in mezzo e riesce a riderne è subito palese.  La carica che si sprigiona dall’accostamento di generi incompatibili è travolgente. E se suscita scandalo in chi non condivide l’operazione è proprio perché Mr Burdello va decisamente a segno. Riesce a cogliere e a pungere sul vivo. I ragazzi non si formalizzano e non hanno paura di sporcarsi le mani, per questo non c’è problema a trasformare il pueblo unido in il pitto unito, a usare i ritmi caraibici per prendere in giro un nord est che appare popolato da gente dal sangue caldo che non può resistere alle note di una salsa, a parlare di cacca di mestruo e di ogni genere di secrezione. All’insegna del trash anche  i travestimenti che si susseguono sul palco dallo spara carta igienica alle parrucche da donna per giungere all’inarrivabile lotta in stile wrestling dove in due si affrontano sfoggiando i costumi interi delle rispettive ragazze, lanciando urla al cielo e divertendosi oltre ogni limite.  La musica la fa sempre da padrone e le qualità musicali vengono esaltate dalla dimensione di gioco in cui lo scambio con il pubblico è immediato e diretto fino a far sembrare tutto semplice e improvvisato, quando è il risultato di un lavoro di anni. Per capire le potenzialità della musica bisogna distruggerla. Distruggere i linguaggi. Distruggersi. Frammentarsi in più immagini e personaggi. Guardarli e riderne.

recensione fatta da babilonia teatri.
« Ultima modifica: Agosto 29, 2007, 09:34:52 pm da manza » Loggato

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